sociale

Ma in che mondo stiamo vivendo?

Ma in che mondo stiamo vivendo?

Scrivere che tutto va male in maniera così generica e’ troppo ovvio e facile. Ogni giorno ci incontriamo con mille problemi che ci toccano da un lato dal punto di vista personale, da un altro in quello economico e lavorativo ed infine nel sociale quindi nei rapporti interpersonali con terzi.
Tutti corriamo e cerchiamo di tappare i buchi come possiamo in maniera totalmente egoistica. Cerchiamo di ottenere il massimo per noi stessi in ogni cosa che facciamo, il che non sarebbe del tutto sbagliato, se non ci fosse il fatto che non ci importa nulla se calpestiamo il prossimo infischiandocene di quanto ” male” possiamo fargli.
Analizzare una società implicherebbe la scrittura di un libro e non di poche righe. Diciamo che pero , anche se può sembrare antiquato, bisogna ricominciare dalla famiglia. Infatti non esiste più un dialogo. Genitori, figli, mariti, mogli, fratelli e sorelle oggi ormai condividono un tetto dove mangiare, lavarsi e vestirsi, ma dove ogni uno ha la propria vita, i propri orari, i propri ” amici” in internet e dove spesso ogni uno mangia ad orari differenti ed ove il dialogo non esiste più. Ci si ricorda di avere un legame solo quando succede qualcosa. Quando arriva un problema inaspettato. Un incidente, una separazione, …… . La Tv non aiuta per nulla trasmettendo sempre e solo notizie negative, ricche di problemi, di odio fra religioni, fra politici, che mirano solo al proprio interesse. Ci raccontano come le banche hanno messo sul lastrico migliaia di persone e, quando non ci sono notizie importanti creano casi internazionali inesistenti perché le persone normali, cioè noi, ci dimentichiamo dei nostri problemi giornalieri e su come poterli risolvere.
Quindi non ci resta che frenare e cercare di ritrovare i valori basici della famiglia. Con un piccolo sforzo si può cercare di mangiare tutti insieme, mettendo in silenzio PC, tablet, cellulari e quant’altro e riprendendo un dialogo. Una conoscenza fra generazioni, che sembrano così lontani e diverse, ma che in realtà si sono solamente dimenticate una dell’altra. Chi e’ nato negli anni 50-60 ha vissuto un periodo storico irripetibile dove noi abbiamo ” inventato” tutto quello che oggi i nostri figli fanno: musica, discoteche, Pc, cellulari, …… Loro con le nuove tecnologie li hanno solo modificati e non sempre in meglio.
Se vogliamo veramente un mondo migliore noi dobbiamo ricordarci di quando avevamo l’età dei nostri figli. Non vergognarci a tornare un po’ bambini e loro devono capire che non siamo pezzi da museo solo perché abbiamo superato gli “anta” e che non serviamo solo come banche. Questo e’ il problema più grande della nostra società. Risolto questo potremo affrontare con nuca forza e nuova visione tutti gli altri problemi ed insieme risolverli.
E come diceva un grande : ” meditate gente meditate”

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sociale

Consulenti della salute

Consulenti della salute

Quante volte a causa dello stress e del caos della vita moderna ricorriamo al medico per cose che potremmo risolvere da soli? Problemi bronchiali causati dal fortissimo e costante inquinamento che, chi come me vive in una grande città’ come Milano, subisce od e’ a forte rischio giorno per giorno a causa dell’aria che respiriamo quotidianamente. Problemi digestivi causati da una alimentazione frettolosa e che non tiene conto dei giusti rapporti che ognuno di noi necessita per una corretta alimentazione e sopratutto una mancanza di acqua pura, come quella delle sorgenti di alta montagna. Infatti o beviamo acqua minerale spendendo tempo, sforzo fisico e denaro, visto che si dovrebbero bere due litri d’acqua al giorno a testa, o siamo costretti a bere l’acqua del rubinetto che come tutti sappiamo e’ piena di cloro per disinfettarla da una parte dei batteri. Senza contare i mal di schiena, di gambe, le irritazioni, le cervicali e chi ne ha più ne ha più ne metta dovuta principalmente dal fatto di non poter riposare in maniera corretta. Infatti durante la notte il corpo rigenera le nostre cellule ma se dormiamo male e se ci svegliamo cento volte queste non possono rigenerarsi in maniera corretta e quindi ci alziamo ogni mattina sempre assonnati, con mille dolori e con il morale a terra.
Spesso sottovalutiamo le conseguenze di una mancata prevenzione di tutte queste problematiche e le affrontiamo purtroppo quando il problema e’ già sorto. Oppure ci illudiamo di poterle prevenire o risolvere con la medicina alternativa, cure più o meno naturali e comunque palliativi che costano un botto perché fuori dal circuito delle grandi case farmaceutiche che spesso non fanno , per ovvi motivi economici, tutto quello che potrebbero per aiutare la salute di tutti noi.
Facendo varie ricerche ultimamente mi sono incontrato con un ramo della cura di questi sintomi che non conoscevo. I macchinari per la salute. Ovviamente per macchinari si intendono prodotti che non sono le nuove frontiere della medicina intese come pastiglie, creme o cose similari. Si intendono vere e proprie macchine. Ho fatto un attento studio sulla cosa ed ho scoperto questa azienda italianissima che commercializza tre prodotti innovativi e realmente efficaci per prevenire e curare la maggior parte dei sintomi che abbiamo descritto all’inizio dell’articolo.
Questa azienda ha un sistema per il riposo che e’ l’evoluzione dei migliori materassi al mondo, un sistema di ionizzazione dell’aria che riproduce in casa tua l’aria che trovi in montagne ed elimina ogni forma di odori, muffe, batteri, ecc . Ha un sistema di purificazione dell’acqua che ti permette di avere a casa la stessa acqua che bevi alle fonti in alta montagna. Tutti quanti sono presidi medici e in particolare lo ionizzatore e’ uno dei pochi prodotti al mondo, sono 37 in tutti, certificati dalla NASA e premiato nel simposio internazionale che si sta svolgendo negli Stati Uniti come il prodotto rivoluzionario del 2016.
Quando mi hanno detto tutto questo ovviamente ho avuto forti dubbi. Così ho confrontato questi tre prodotti con la “concorrenza” che c’è e’ sul mercato. Ho dovuto a poco a poco far cadere tutti i miei dubbi e le mie remore. Anche se vi sono altri buonissimi prodotti, ad oggi nessuno riesce a fornire tutte le soluzioni che questi tre prodotti offrono.
A questo punto ho voluto parlare con alcune persone che li avevano già acquistati. La vendita e’ diretta, quindi non si trovano nei negozi ma solo attraverso una serie di concessionari esclusivi. Ho parlato e studiato i loro casi ed alla fine mi sono dovuto convincere della bontà ed utilità di questi prodotti.
La cosa mi ha convinto tanto che mi sono messo a commercializzarli anch’io. Dato che l’azienda non fa pubblicità ma usa un sistema di passaparola, e, che normalmente non uso i miei articoli per promuovere nessun prodotto specifico, ho voluto in questo caso fare un’eccezione.
Quindi se volete realmente risolvere o anticipare gli eventuali problemi di salute e migliorare la vostra vita non dovete fare altro che contattarmi. Grazie

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sport

Nel campionato di calcio italiano a Torino con la Juventus non si può vincere

Nel campionato italiano di calcio a Torino con la Juventus non si può vincere

Da pochi minuti e’ finita la partita della settimana fra Juventus e Milan. Nonostante i padroni di casa abbiano una rosa più forte di quella della squadra rossonera, grazie ad un duro ed oscuro lavoro i milanesi si stavano portando a casa un prezioso pareggio. Ma a Torino le grandi squadre devono perdere. Quindi l’arbitro a meno di 20 secondi dei quattro minuti di recupero si e’ letteralmente inventato un rigore. Risultato finale Juventus 2 – Milan 1. Non si deve aspettare domani. Le polemiche sono partite prima dell’uscita dal campo dei giocatori. Non sono un fanatico ma un vero tifoso, anche piuttosto moderato. Pero anche se mi spiace dirlo questa e’ l’ennesima ladrata della Juventus. E’ inutile che dopo ci lamentiamo che con questo saranno sei i campionati vinti consecutivamente. In realtà i giochi vengono decisi non da errori arbitrali, ma da un preciso piano organizzato per favorire la Juventus nei confronti delle altre grandi squadre. A Torino con la Juve non si può vincere. E’ stato così in passato con la famiglia Agnelli e continua ad essere così oggi. L’albo d’oro non la dovrebbe più considerare e tenere l’Inter ed il Milan come le squadre con il maggior numero di scudetti vinti. Per fortuna c’è la Champions League dove la Juve cadrà per mano di uno dei grandi club stranieri e sparirà ancora una volta perché li non avrà ne’ aiuti ne’ regali.
La speranza e’ la super lega europea dove verranno invitati i club più blasonati dei ogni Paese. Con questa lega sicuramente i favoritismi non esisteranno più e vincerà realmente la squadra più forte.
Per quanto riguarda il Milan con la rabbia e la forza della disperazione ci auguriamo riesca a qualificarsi per l’Europa League rientrando nel giro europeo dal quale e’ assente da troppo tempo.
La Juventus vincerà l’ennesimo scudetto ” rubato” e si vanterà di questo e dei successi passati, ma i favoritismi devono terminare per ridare credibilità ad uno sport che anno per anno sta morendo e che oggi viene deciso più che sul campo a tavolino eleggendo da subito la squadra da aiutare e che dovrà vincere il campionato. Scusate ma questo non e’ più sport. E’ solamente un business dove chi paga di più viene sempre aiutato a vincere. Sinceramente mi ha nauseato. Meglio andare verso sport minori dove queste ” porcherie” non sono ancora arrivate. Caro calcio addio!!!

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Perché bisogna essere fermamente contrari alla “dolce morte”

Perché bisogna essere fermamente contrari alla” dolce morte”.

Con la morte del Dj Fabo si e’ riaperto un dibattito molto importante per il futuro dell’umanità: la possibilità da parte di ciascuno di noi di scegliere quando morire. La “dolce morte” non e’ solo una scelta della singola persona. Riguarda tutti noi. Vediamo ora le ragioni di una e dell’altra parte.
Chi e’ favorevole alla” dolce morte” parte dal principio che una persona e’ libera quando scegliere di vivere o di morire. Questo sopratutto quando si trova in situazioni estreme come, per esempio, nelle malattie terminali o inguaribili o dopo incidenti che rendono una persona totalmente dipendente dagli altri. Altro caso e’il coma irreversibile. Un altro argomento da parte di chi e’ favorevole e’ la situazione famigliare. I mille problemi che sorgono per l’assistenza di un malato terminale o con malattie progressive o peggio totalmente o quasi paralizzate. Cioè tutte quelle situazioni dove una persona per un motivo o per l’altro non e’ più autosufficiente. Questo al di fuori dell’età della persona.
Chi invece e’ contrario pensa ovviamente in maniera differente. L’uomo non ha il diritto di uccidere un’altra persona anche se questa lo abbia lasciato per iscritto. Nessuno e’ in grado di dire se e quanto in realtà soffrano e se il giorno dopo non si scopra un farmaco che riesca a guarire proprio l’infermità o la malattia delle quali la persona sta soffrendo. Quindi va usata ogni forma per mantenere in vita un uomo fino al momento della morte naturale.
Certo il dibattito difficilmente avrà un termine perché sicuramente ci saranno sempre persone che la penseranno in maniera differente. Ci saranno sempre persone pro o contro. Allora cosa bisogna fare? Dare una rispostane’ molto difficile. Da cattolico non posso che essere contrario a questo tipo di pratica ma le mie motivazioni sono un po’ diverse. Dobbiamo quindi fare un passo indietro. Dobbiamo chiederci se e quanto i medici e le case farmaceutiche fanno realmente di tutto per garantire la nostra salute. La risposta e’ no. Sopratutto le case farmaceutiche nascondono od impediscono la distribuzione di farmaci che migliorerebbero di molto il livello della nostra salute, la prevenzione e le cure successive ad interventi chirurgici. Questo per il semplice fatto che le grandi industrie hanno investito molti soldi nelle produzione di farmaci ed ora devono terminare la loro produzione e poi svuotare i magazzini prima di immettere sul mercato nuovi farmaci che permetterebbero a molte persone di guarire o di avere cure post operatorie decisamente migliori e non invasive. Ma pare che a tutti loro non importi un gran che. Per cui ci sono ancora molte persone che muoiono quando molto probabilmente con le nuove cure avrebbero la possibilità di vivere ancora per alcuni anni o forse qualcosa di più senza avere effetti collaterali e quindi con una buona qualità di vita. Pero il rischio più grande e’ che se questa prassi diventasse normale si avrebbe probabilmente un “mercato nero” di organi prelevati da persone che verrebbero dichiarati malati terminali o con malattie incurabili, invasive e con una progressione che renderebbe difficile e dolorosa la loro vita. Si rischierebbe quindi un’eliminazione delle persone cosiddette anziane a favore dei giovani o delle persone abbienti nei confronti dei ceti più bisognosi.
Al di la della risposta alla domanda se una persona e’ libera o meno di scegliere quando morire o se si può “uccidere” legalmente un proprio simile il vero rischio e’ la industrializzazione del mercato degli organi.
Sopratutto a causa di questa rischiosissima ipotetica prassi bisogna assolutamente evitare che la ” dolce morte” diventi una pratica legale. E questo indipendentemente dall’importanza del personaggio che fa ciclicamente rinascere il dibattito fra chi e’ pro e chi contro. Il rischio e’ l’eliminazione della maggior parte delle persone che hanno più di 50 anni. E come direbbe il notissimo marchese: meditate gente meditate.

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sicurezza, sociale

Un sistema semplice semplice per tutelare i minori

Un sistema semplice semplice per tutelare i minori

Da troppo tempo si parla di pornografia, cyberbullismo e di tutela dei minori sul Web. Tante parole e pochi fatti. I pochi interventi che si fanno attraverso la polizia postale e tutti gli operatori che lavorano nel sociale, avvengono purtroppo a cose fatte. Bisogna cominciare a fare prevenzione. Per prevenzione non intendo solamente campagne più o meno mediatiche atte ad informare i giovani sulla pericolosità di internet se usato male, ma di vere e proprie proibizioni. Infatti non si capisce perché le foto dei minori debbano comparire liberamente nella rete. Poco importa siano su Facebook o su altre reti. I minori non vanno postati mai. I paesi civili dovrebbero semplicemente legiferare una norma per la quale si proibisce di mettere foto di minorenni sul Web. Se un Social viola la norma si chiude e si multa. Il fatto che questa normativa possa ridurre i profitti dei Network e’ ampiamente superata dalla tutela dei minori. La Rete se usata bene, e’ una fonte importantissima di conoscenza , cultura e possibilità di conoscere città, paesi, usi e costumi di tutti i posti del mondo. I giovani devono utilizzare in questo modo questa importantissima tecnologia, ma in forma anonima. Io posso chattare e comunicarmi in rete con miei coetanei anche senza farmi vedere. E’ ora di smettere di pensare solo al mero profitto, ma di pensare ad un mondo dove internet sia un mezzo di conoscenza, comunicazione e lavoro al servizio delle persone e non un sistema da utilizzare per scopi non proprio leciti o peggio diventi l’unico mezzo di comunicazione che i nostri ragazzi hanno per comunicarsi. Oggi non esistono quasi più centri di aggregazione giovanile. I nostri ragazzi passano ore ed ore attaccati a smartphone, tablet, pc., ecc. I ” vecchi” oratori, le uscite domenicali con un gruppo di amici veri non esistono piu. Oggi ci sono ritrovi di massa, serate in discoteche dove si va per”sballarsi” spesso con persone che non si conoscono o che si conoscono in rete e che spesso sono coloro che fanno del male ai nostri figli. Gli esperti studiano il sistema e cercano soluzioni sempre più complicate, mentre la soluzione e’ semplice. Certo questo tocca il lato economico, ma la vita ed il futuro dei nostri giovani vale molto di più di qualunque cifra. A volte quando il sistema va fuori controllo e’ necessario porre in atto provvedimenti impopolari, ma necessari affinché la rete sia veramente un mezzo utile per tutti.

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politica internazionale, sicurezza, sociale

Questa volta siamo veramente alla frutta

Questa volta siamo veramente alla canna del gas.

In queste ultime settimane abbiamo visto di tutto e di più. I politici europei litigano fra di loro. Organizzano riunioni internazionali per decidere come fermare il flusso di migranti dalle poche rotte ancora aperte, che casualmente terminano sempre in Italia, per poi sentirsi dire che senza gli immigrati l’Europa e’ destinata a morire. Abbiamo visto Frau Merkler che in maniera indipendente vuole proporre un Europa a due velocità. Un progetto vecchio come il cucco, ma che penalizzerebbe in maniera definitiva l’Europa mediterranea. Polemiche a non finire in Italia contro la giunta Raggi. Abbiamo visto poliziotti indagati perché hanno sparato ad un ladro in fuga. Il centrosinistra che litiga sulle poltrone, su possibili spaccature, su ipotetiche nascite di altri partiti di sinistra ed il centro destra che non sa che pesci pigliare e non ha il coraggio di pensionare il Cavaliere. Negli ultimi giorni e’ nato persino un partito che si rifà a Trump ed ha posto il nome del Presidente Americano sul suo simbolo. Chissà se lui lo sa? Insomma un caos medioevale con tutti contro tutti con l’unico obbiettivo comune di fregare più soldi possibili, non cambiare nulla, ipertassare gli italiani, abbassare il livello culturale medio il più possibile, e tenere ben incollato il proprio fondoschiena sulle poltrone che contano.
In tutto questo caos ci si dimentica, e i cerca i far dimenticare a tutti, i veri problemi. Quelli che stanno riducendo il nostro Paese al lastrico, che stanno trasformano l’Italia in una succursale le dell’Africa e dove quello che la politica non riesce o non può fare lo fa la magistratura e non solo quella italiana. Infatti anche qualche giudice USA sta cercando i mettere i bastoni fra i piedi al Presidente. E dove le regole le pongono i magistrati vuol dire che siamo allo sbando totale senza una guida politica minimamente seria ed organizzata.
Per fortuna che ci sono 4 punti fermi sui quali contare. Il primo e’ l’elezione di Trump. Nonostante i tentativi vari Lui continua imperterrito nella sua strada, e, visto che comunque gode di molti poteri, riuscirà, magari in più tempo, a realizzare tutti i suoi progetti, spazzando via gli oppositori interni a partire da qualche giudice esibizionista o meglio pagato dalla Clinton e &. La sua elezione provocherà una tempesta politica in una Europa che si e’ dimostrata ancora una volta inesistente. Molta gente perderà il posto anche se ora stanno lottando con il coltello in bocca per mantenere i loro posticino di potere.
La seconda certezza e’ la Brexit. Anche la politica inglese ha votato a favore ed ora l’Europa dovrà calarsi i pantaloni di fronte ad uno stato che uscirà dalla UE ed , appoggiato dagli USA, avrà un grossissimo potere contrattuale. Alla fine non cambierà nulla per gli inglesi, mentre molto per la Ue che perderà un sacco di soldi, avrà esportazioni più difficili e più care, perderà la Borsa più importante d ‘Europa che e’ proprietaria fra l’altro della borsa di Milano e Parigi ecc. …….
La terza certezza e’ Putin. Pur non essendo un santo sta conducendo seriamente la lotta all’ISIS . Sta organizzando un patto di ferro on gli USA che ci preserverà da rischi di guerre mondiali e, con pazienza sta aspettando che passi il cadavere dell’UE per imporre la fine delle sanzioni economiche alla Russia. In tal modo si riaprirà un mercato europeo che e’ troppo penalizzato da questa inutile ed assurda guerra economica voluta dall’asse franco-tedesco.
La quarta certezza e’ la Le Pen. Aprendo la campagna elettorale francese ha creato un movimento popolare trasversale contro l’immigrazione di massa ed a favore delle popolazioni europee. Questo non vuol dire che si bloccherà la globalizzazione, ne’ che abbandoneremo gli africani ed i mussulmani. Solo regolamenteremo la cosa in maniera che al loro paese le persone possano avere una possibilità di un futuro degno e, chi sceglie di emigrare, possa trovare un lavoro nel paese che sceglie e contribuire a migliorarlo.
Su questi quattro capisaldi dobbiamo rifondare l’Europa che sia finalmente un vero Stati Uniti d’Europa con un governo centrale forte e rappresentato in maniera uguale da tutti paesi membri, Russia compresa. Un’europa con leggi uguali per tutti, senza confini e senza troppa burocrazia, anzi pochissima, dove i vari popoli abbiamo realmente il potere in mano attraverso il voto. Si premeranno coloro che governano bene e i manderà a casa chi voleva fare solo il ” furbetto”. Riformiamo i magistrati che devono essere apolitici e limitarsi ad applicare le leggi, e non a farle od interpretarle a seconda del partito al quale appartengono. Per far questo occorrono perone forti e che abbiano il coraggio di dire e di fare cose scomode. Li troveremo?

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sicurezza

Un modo semplice per tornare ad avere la sicurezza

Un modo semplice per tornare ad avere la sicurezza

In questi ultimi giorni si e’ tornati a parlare di sicurezza e di minacce dell’Isis verso l’Italia. La paura di attentati e’ tornata a crescere, ma il fatto di essere l’unico paese dove gli immigrati possono liberamente entrare in Europa, da agli italiani un certo senso di tranquillità. Infatti il pensiero comune e’ perché dovrebbero attaccarci? Se l’Italia dovesse chiudere le frontiere o limitare
l’accesso da parte degli stranieri o peggio rimpatriare tutti i clandestini, dove andrebbe tutta questa gente? Per cui nonostante tutto le persone vivono queste presunte minacce con una certa tranquillità. Questo nonostante i vari episodi di violenza, di protesta e di disparità di trattamento che tutti noi da tempo subiamo a favore degli immigrati in generale. Certo non si puo fare di tutta un’erba un fascio, ma possiamo affermare, nonostante le smentite dei politici di sinistra, interessati ai 35 euro europei a persona, che la maggior parte dei cosiddetti richiedenti asilo non ha la benché minima possibilità di riceverlo e neppure la voglia di impegnarsi a farlo. Vivono o meglio sopravvivono in condizioni di assistenza precaria in attesa di doversi dileguare quando tira aria di rimpatrio. Cosi finiscono in mano alla malavita come manovalanza, a rischio praticamente zero, con le conseguenze che tutti noi sappiamo. Quindi cosa possiamo fare? Prima di tutto semplificare la burocrazia. Attualmente in Italia abbiamo tre voci che in grandi linee sono la stessa cosa: domicilio,dimora e residenza. Se semplificassimo la cosa e ne scegliessimo una sola per esempio il domicilio. A questo daremo il significato di dimora abituale. Cioè il posto dove una persona si trova abitualmente. Avrebbe anche un valore legale e semplificherebbe anche tutte le comunicazioni sia fra privati che fra le istituzioni e le aziende. Contemporaneamente darebbe anche piu sicurezza a tutti gli italiani ed i richiedenti asilo. Infatti sapendo che una persona e’ domiciliata in una certa via, numero, appartamento, piano anche gli immigrati sarebbero immediatamente rintracciabili, anche quelli inseriti nei centri di accoglienza od in hotel. Il fatto che poi scompaiano inficerebbe la domanda di asilo che ognuno di loro ha presentato. Infatti, ma varrebbe per tutti, lasciare il domicilio per piu di 30 giorni, obbligherebbe qualunque soggetto a fare una comunicazione di domicilio temporaneo. Se questo dovesse superare i tre mesi diventerebbe il nuovo domicilio a tutti gli effetti. Nel caso in cui una persona avesse una seconda, terza o piu abitazioni nella denuncia del suo domicilio abituale dovrebbe indicare anche gli altri, che non avrebbero valore legale, ma dove ciascuno può stare il tempo che desidera a meno che non si trasformi nel domicilio abituale. In tal caso si dovrebbe procedere ad una comunicazione in merito. La semplificazione burocratica e’ la base indispensabile per la sicurezza di una nazione. Sapere con certezza dove una persona e’ normalmente rintracciabile ovviamente da più sicurezza a tutti. E questo vale, come detto per italiani e stranieri. Pensiamo ai diritti di ogniuno. Il diritto di voto, alle cure mediche, ospedaliere, ed ai doveri, pagamento delle imposte, comunicazioni, posta, ecc…cambiare questa voce unificando le tre inituli esistenti oggi sicuramente sarebbe un vantaggio per noi, ma anche uno snellimento di tutti le pratiche burocratiche dei richiedenti asilo. Inoltre con lo Spid cambiare domicilio dovrebbe essere veloce, e, i documenti, come la carta di identità potrebbero avere una durata temporale illimitata. Infatti con il CIP non ci sarebbe bisogno di cambiarla ogni 10 anni, ma i cambi anagrafici sarebbero automatici essendo comandati in via telematica. Controllare se e dove una persona dimora e’ la cosa più facile del mondo. Basta verificare le bollette di luce e gas per vedere se una persona rispetta o meno la legge che obbliga ciascuno di noi ad essere rintracciabile. La semplificazione e’ quindi una delle strade maestre per combattere terrorismo e criminalità . La domanda sorge spontanea: ma i nostri governanti vogliono realmente la sicurezza o riparandosi dietro le complicazioni della burocrazia continuano a fare solo i loro interessi? Ricordiamocelo bene alle prossime elezioni.!!!

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